Con la caduta dell’Impero romano (476 d.C.), decadde anche la castrametazione, come decaddero le rigide regole della disciplina e dell’addestramento. Gli eserciti mercenari preferivano disperdersi nei centri abitati e mescolarsi alla popolazione.

 

 Durante il Medioevo si cominciò a ricorrere principalmente a due tipologie di campi: uno leggero, in cui i militari alloggiavano in tende, spesso piccole, che permettevano il bivacco minimo, e si difendevano tramite posti di guardia, e uno fortificato, che mostrava un carattere più permanente disponendo anche di costruzioni in muratura e maggiori scudi difensivi. I responsabili per la costruzione degli accampamenti divennero i forieri di alloggiamento, veri e propri ufficiali il cui corpo precedeva le truppe. Durante l’era moderna il sistema non è cambiato molto e le truppe tendono sempre più a viaggiare in unità separate e a fruire dunque di accampamenti sempre più piccoli costruiti in posizione sempre più mirate e strategiche, anche per sfuggire alla vista dei nemici.

 

Per i campi permanenti, invece, si ricorre sempre di più agli accantonamenti, ossia ad accampamenti fortificati all’interno di cittadine preesistenti o all’alloggio delle truppe nelle strutture comunali stesse di un villaggio o di una città.

 

fonte Wikipedia

 

 Il campo della Compagnia consiste in diverse tende ed in un velabrium realizzati con materiali e su disegni storicamente attendibili. Lo scopo è quello di ricreare un accampamento di una compagnia di armati in viaggio. In ogni rievocazione viene allestito anche un fuoco, con un braciere e  vengono cucinate pietanze, minestre e piatti storicamente attendibili. Di recente il campo si è dotato di nuove piccole tende usate dalla fanteria regolare.